17 luglio 2026 - Corso AI - Capitolo 4

Gli LLM hanno una personalità?

ChatGPT, Claude, Gemini, Grok, DeepSeek, Mistral: stili, punti di forza e difetti dei principali LLM, raccontati con un pizzico di ironia.

Sì, hanno una loro personalità

Non sono umani ma usandoli a lungo, emergono stili di default abbastanza riconoscibili. Il comportamento del modello cambia molto però in base ad altri fattori tra i quali: lo specifico modello utilizzato, come abbiamo impostato le varie memorie e istruzioni del modello, le istruzioni all’interno della singola chat, strumenti vari che fanno modificare il tono (es: gli Stili di Claude), le skill caricate e anche la lingua della conversazione.

Sono stati fatti degli studi “psicologici” in merito che confermano che esistono differenze, ma al netto del punto precedente, se conosciamo sufficientemente bene come utilizzarli, in ultima analisi abbiamo la possibilità di modificare in larga misura le loro caratteristiche di default per adattarle al compito che stiamo eseguendo.

Queste valutazioni vanno quindi prese come orientamento pratico, non come verdetto e inoltre, sono scritte sì avendo raccolto dati ma anche soprattutto come mie osservazioni personali che, come tali, sono soggettive, e verranno esposte con un certo grado di ironia.

Ultimo punto: il solito valore della parola “oggi” ossia, questa è la situazione a luglio 2026, non è detto che sia così anche fra qualche mese.

ChatGPT, l’entusiasta e capace tutto-fare

ChatGPT tende a essere socievole, fluido e sicuro di sé. Oggi è davvero molto, ma molto bravo a fare tante cose e a farlo all’interno di un’unica interfaccia, e anche nel codice, l’ultima versione di Codex non ha niente da invidiare a Claude Code. È divertente! Potete tranquillamente parlare con ChatGPT mentre guidate e l’esperienza è tutt’altro che meccanica!

È molto forte nel ragionamento operativo, nella programmazione, nella spiegazione passo passo e nel passaggio rapido dall’idea all’esecuzione. Il rovescio della medaglia è la tendenza, in certe situazioni, ad assecondare troppo l’utente. Può risultare eccessivamente incoraggiante, compiacente o “piacione”: formule tipo “ottima idea”, “stai andando benissimo”, “hai centrato il punto” possono apparire anche quando non sono davvero necessarie anche se ultimamente questa tendenza alla sycophancy entusiastica è stata sensibilmente migliorata. A Milano diremmo che “non se la mena”, ha un approccio molto americano quindi entusiasta, sul pezzo, versatile, molto potente e a volte un po’ piacione.

Claude, il professionista etico

Spesso è più incline di altri modelli a dire “non lo so”, a segnalare incertezze e a correggere l’utente quando ritiene che una premessa sia sbagliata.

È probabilmente il più professionale e lo è per design: Anthropic ha concentrato le sue energie nel renderlo tool efficiente per le aziende e si vede, infatti non fa video, non fa immagini e anche il sistema vocale è piuttosto scadente, ma questo a lui non interessa.

È più “europeo” nel tono, anche se è americanissimo (il suo fondatore e ceo è Dario Amodei, di origini italiane, uscito da OpenAI per disallineamento su questioni legate alla sicurezza, sarà un caso?).

Claude Code, il suo framework per la generazione di codice è stata una rivoluzione e per parecchio tempo, inarrivabile nelle prestazioni; oggi non è più così e gli altri competitor sono allineati. Bisogna ricordare anche Cowork che vi permette di agire sui file del vostro pc e di creare task programmate. A mio parere è quello che appare essere “più saggio” ossia più pacato e più attento a valori etici profondi e anche questo è per design, Anthropic ha principi fondativi che mettono al centro una attenzione particolare per l’alignment e alla sicurezza. Ha una scrittura generalmente naturale, meno meccanica, con un buon ritmo argomentativo. Per un periodo è sembrato fin troppo cauto (dicasi noioso), adesso va meglio.

Gemini, il super connesso

Gemini tende a essere strutturato, ordinato, analitico. Spesso le sue risposte sembrano più un briefing ben organizzato che una conversazione naturale. Ha dei punti di forza letteralmente unici! È integrato nell’ecosistema Google e se usate Workspace (fate una ricerchina se non lo conoscete) le sue potenzialità sono incredibili, può co-gestire le mail, il vostro calendario, interagire con i fogli di calcolo di Google, leggere e analizzare i file nei vostri documenti Google, etc. Molto forte su multimodalità, contesto lungo, ricerca, documenti estesi, rapporto prezzo/prestazioni. Nano Banana, il suo creatore di immagini integrato, è stata una rivoluzione.

Altre due note importantissime: YouTube è di proprietà di Alphabet che è Google e la capacità di riassumere con puntualità il contenuto dei video è strabiliante; inoltre Gemini è l’LLM che fa girare NotebookLM che se non sapete cos’è, dovreste correre immediatamente a cercare informazioni a riguardo (ovviamente ne parlerò più avanti nel corso).

Il problema è che molti utenti tecnici, fra i quali il sottoscritto, percepiscono una qualità meno stabile rispetto al picco iniziale di Gemini 2.5 Pro dell’anno scorso: a volte sembra brillante, altre volte più piatto, freddo, filtrato o discontinuo. Sui temi sensibili è l’americano politically correct e un po’ woke della Silicon Valley, può apparire più bloccato o meno esplicito, anche perché i sistemi di sicurezza e filtraggio incidono molto sul comportamento finale.

Grok, ci facciamo una birretta insieme?

Menzione speciale per l’LLM di Elon Musk: di gran lunga il più simpatico.

Grok è probabilmente sottovalutato se lo si giudica soltanto dai valori dei benchmark o per le sue capacità nel coding perché non è mai a livello dei frontier model precedenti, ma in chat pura è uno spasso! Tono, immediatezza, ironia, libertà espressiva su tutti i temi, e interazione con l’attualità grazie alla connessione forte con X (ex Twitter): il ragazzo ha una grande personalità e checché ne dicano, non è per niente stupido!

Il billing invece è davvero assurdo: nomi sovrapposti, piani X e piani xAI separati, offerte temporanee, limiti consumer non esplicitati. E niente, non si capisce niente, se ci riuscite voi ditemelo.

DeepSeek, il pragmatico

DeepSeek è difficile da descrivere se parliamo di “personalità”, è il meno “personaggio” tra i grandi LLM.

Però un’impronta ce l’ha, è secco, pragmatico, poco teatrale. Non ha quel tono da customer care americano, sempre gentile, rassicurante, lucidato. Risponde più da motore tecnico che da assistente personale, in pratica lavora tanto, a un prezzo neanche paragonabile ai modelli di frontiera americani.

E poi il paradosso: è un modello cinese e come tale da tutti indicato come “al servizio del Partito Comunista”, “chissà dove finiscono i nostri dati e come li useranno”, “se gli chiedi di piazza Tienanmen non ti risponde” tutto vero, ma DeepSeek ha avuto e sta avendo un impatto enorme sulla democratizzazione dell’AI perché è un modello scaricabile e utilizzabile in locale, con diversi tagli a seconda dell’hardware a disposizione (i tagli grandi necessitano di server potenti, non pc da casa); inoltre i parametri sono modificabili per fare il fine tuning ossia per renderlo specializzato in compiti particolari e a dispetto delle tonnellate di dollari e dei chip all’ultimo grido che utilizzano gli LLM americani, i cinesi hanno dovuto affinare il cervello per sopperire a queste mancanze e ci sono riusciti inventando tecnologie avanzatissime! Mentre molti grandi laboratori occidentali parlano di sicurezza, responsabilità e accesso universale, ma tengono modelli, dati, costi e infrastrutture sotto chiave, DeepSeek ha messo in circolazione modelli potenti, scaricabili, modificabili e usabili anche commercialmente.

Mistral, l’alternativa europea

Confesso che ho usato Mistral poche volte, ma me le ricordo. Le risposte mi sembravano totalmente neutre, più ancora di quelle di DeepSeek; l’ho riprovato adesso e confermo la mia impressione personale.

Mistral è una famiglia di modelli francesi, scaricabili, accessibili via web attraverso l’interfaccia Le Chat.

Questa interfaccia, ultimamente rinominata Vibe, mette a disposizione un ottimo ecosistema di connessione esterna: Google Workspace, Outlook, Slack, GitHub, Notion, Zapier, e connettori MCP personalizzati.

I suoi punti di forza non sono la potenza bruta, dove è parecchio distante dai modelli di frontiera, ma il fatto che sia utilizzabile quotidianamente grazie alle sue connessioni (grande differenza con DeepSeek ad esempio) che sia scaricabile e modificabile (le versioni scaricabili sono gratuite tranne quelle di punta, che sono a pagamento solo per le grandi imprese) e che sia attento al trattamento dati in quanto europeo e soggetto al rigidissimo GDPR.

Purtroppo Le Chat, se paragonato ai modelli di frontiera e con le prestazioni che offre, è piuttosto costoso.


Il consiglio è uno solo: apritene due o tre che non avete mai usato e fate loro la stessa identica domanda. Le differenze che vedrete valgono più di mille recensioni.